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Destinazione natale 2017


Vittime di guerra: Afghanistan e Iraq


Nella Prima guerra mondiale le vittime civili erano state poco più del dieci per cento del totale dei morti e dei feriti.
Nella Seconda guerra mondiale l’obiettivo dei generali non era più solo l’esercito nemico, ma le persone comuni nella loro vita quotidiana. Il fronte era diventato la strada, il mercato, la scuola. La distruzione di Dresda, le stragi di Hiroshima e Nagasaki raccontano un nuovo modo di fare la guerra che è arrivato ai nostri giorni con Mosul, Kabul, Aleppo.

Nelle guerre contemporanee, il 90% delle vittime sono civili: donne, bambini, uomini che hanno l’unica colpa di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.


Emergency è nata da questa consapevolezza. Così nel 1994 ha cominciato a curare i feriti nel Ruanda del genocidio. E ha continuato a farlo, inviando team specializzati e costruendo Centri chirurgici dedicati alle vittime di guerra in Afghanistan, Iraq, Cambogia, Sierra Leone, Eritrea, Libia, Repubblica Centrafricana.


Oggi Emergency cura le vittime della guerra in Iraq e in Afghanistan. A loro sono dedicati i fondi raccolti attraverso le iniziative legate al Natale.



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Afghanistan
In più di 40 anni il conflitto afgano ha causato un milione e mezzo di morti e quattro milioni di profughi. Denutrizione, scarso accesso ad acqua sicura, infezioni gastrointestinali e alle vie respiratorie non trovano risposte in un sistema sanitario nazionale inadeguato ai bisogni della popolazione.

Emergency è in Afghanistan dal 1999. Ha costruito un Centro chirurgico e un Centro di maternità ad Anabah, nella valle del Panshir, un Centro chirurgico per vittime di guerra a Kabul, un ospedale a Lashkar-gah e una rete di Posti di primo soccorso e Centri sanitari. Dal 2000 Emergency è impegnata in un programma di assistenza sanitaria ai detenuti delle maggiori carceri del Paese.

Da dicembre 1999, Emergency ha curato in Afghanistan oltre 5.280.000 persone (dati al 31 dicembre 2016) nei suoi 3 Centri chirurgici, nel Centro di maternità, nei Posti di primo soccorso e Centri sanitari.

Se sei interessato al nostro lavoro a questo link troverai informazioni, dati e storie sulle nostre attività in Afghanistan

Iraq
L’Iraq è un Paese dilaniato dalla guerra. Oltre 3 milioni di persone sono dovute scappare per cercare rifugio nelle aree più lontane dai combattimenti, 11 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria. Il Sistema sanitario del Paese è crollato e milioni di persone non hanno accesso neanche all’assistenza sanitaria di base.

Emergency è in Iraq dal 1995. Il lavoro di Emergency in Iraq è iniziato curando le vittime delle mine antiuomo, nei due ospedali di Sulaimaniya e di Erbil, consegnati nel 2005 alle autorità locali. A Sulaimaniya Emergency gestisce direttamente il Centro di riabilitazione, fondato nel 1998, dove ha curato migliaia di persone e costruito migliaia di protesi, offrendo ai pazienti la possibilità di reinserirsi nelle loro comunità attraverso corsi di formazione professionale e l’apertura di cooperative artigiane.

A causa dell’estendersi dei combattimenti, negli ultimi anni milioni di persone sono fuggite verso il Kurdistan iracheno. Nel 2014 Emergency ha aperto centri sanitari nei campi profughi allestiti nella regione per accogliere gli sfollati e i rifugiati provenienti dal resto del Paese e dalla Siria.

Inoltre, dal 2014 Emergency offre assistenza sanitaria ai profughi iracheni e siriani nei campi delle aree di Arbat e di Kalar. I Centri sanitari di Emergency attualmente presenti in Iraq sono sei: quattro nell’area di Arbat e due nell’area di Kalar. A partire da luglio 2014, inoltre, il nostro staff ha offerto cure presso il Centro sanitario di Aliawa, nell’area di Khanaqin, fino al passaggio di consegne con le autorità sanitarie locali effettuato a febbraio 2015.

Nel gennaio 2017, mentre si preparava l’offensiva per riconquistare Mosul, Emergency ha riaperto l’ospedale di Erbil per curare le vittime della guerra: nei primi mesi il centro ha ricevuto una media di 10 persone ferite al giorno.

Dal 1995 Emergency ha assistito in Iraq oltre 699.000 persone (dati al 31 dicembre 2016) nei suoi due Centri chirurgici, nella rete di Centri sanitari, nel Centro di riabilitazione.

Se sei interessato al nostro lavoro a questo link troverai informazioni, dati e storie sulle nostre attività in Iraq



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